Cosa c'entra il morbo di Parkinson con i disturbi della pelle?

25 gennaio 2026

Scritto da: Moira Bonaldo

Se vuoi ASCOLTARE questo articolo (invece di leggerlo), clicca qui.

 

Il morbo di Parkinson è una patologia neurodegenerativa complessa, la seconda più comune al mondo. 

Sebbene sia universalmente riconosciuto per i suoi sintomi motori caratteristici, come la lentezza dei movimenti (bradicinesia), il tremore a riposo, la rigidità e l'instabilità posturale, la sua influenza si estende ben oltre, manifestandosi attraverso una vasta gamma di sintomi non-motori. Questi ultimi, che possono includere declino cognitivo, depressione, ansia e disturbi del sonno, sono spesso fonte di significativa morbilità e possono precedere la diagnosi motoria anche di decenni. 

Tra queste manifestazioni non-motorie, i disturbi della pelle rivestono un'importanza particolare. La loro presenza può avere implicazioni dirette sulla qualità della vita del paziente e, in alcuni casi, offrire indizi preziosi per la diagnosi e la gestione della malattia.

I disturbi cutanei associati al Parkinson possono essere classificati in due categorie principali: quelle direttamente associate alla malattia (non-iatrogeni) e quelle causate dalle terapie (iatrogeni).

A noi interessa in particolare quelli della prima categoria.

 

Disturbi Cutanei Direttamente Legati al Parkinson

Alcuni disturbi della pelle sono significativamente più comuni nei pazienti con morbo di Parkinson rispetto alla popolazione generale.

È interessante notare come alcune di queste manifestazioni, in particolare la dermatite seborroica e le alterazioni della sudorazione, possano essere considerate sintomi premotori, ovvero segnali che compaiono prima dell'insorgenza dei classici sintomi motori, suggerendo un loro legame con la disfunzione del sistema nervoso autonomo che caratterizza le fasi precoci della malattia.

 

Tabella 1. Panoramica dei disturbi cutanei non-iatrogeni nel Parkinson.

Disturbo

Descrizione Semplificata

Connessione con il Parkinson

Melanoma

Tumore maligno della pelle che origina dai melanociti. Si riconosce spesso con la regola "ABCDE": Asimmetria, Bordi irregolari, Colore variabile, Diametro grande, Evoluzione nel tempo.

Rischio aumentato nei pazienti con Parkinson, sebbene la natura di questa associazione non sia del tutto compresa (possibili fattori di rischio genetici e metabolici condivisi).

Dermatite seborroica

Infiammazione della pelle con lesioni eritematose e desquamazione in aree ricche di ghiandole sebacee (viso, cuoio capelluto, torace).

Prevalenza molto elevata nei pazienti con Parkinson. Potrebbe essere un sintomo premotorio legato alla disfunzione autonomica che causa un'aumentata produzione di sebo.

Disturbi della sudorazione

Alterazioni della sudorazione che si manifestano come iperidrosi (aumento) o ipoidrosi (riduzione).

L'iperidrosi è spesso associata agli stati "OFF" della terapia. La causa è probabilmente legata a disfunzioni del sistema nervoso autonomo a livello centrale e periferico.

Pemfigoide bolloso

Malattia autoimmune della pelle caratterizzata da prurito, eritema e formazione di bolle tese, tipicamente su addome e arti.

Associazione significativa con il Parkinson. Si ipotizza che la neurodegenerazione possa esporre antigeni neuronali, innescando una reazione autoimmune che colpisce anche la pelle.

Rosacea

Infiammazione cronica della pelle del viso con eritema fisso, rossore transitorio (flushing), papule, pustole e teleangectasie (capillari dilatati).

L'associazione è suggerita da alcuni studi epidemiologici, ma le evidenze sono ancora in fase di consolidamento. La causa non è chiara, ma si ipotizzano meccanismi come la disregolazione immunitaria. È inoltre possibile che alcuni sintomi, come il rossore transitorio (flushing), siano una manifestazione diretta della disfunzione autonomica del Parkinson.

Dermatite periorale

Irritazione della pelle intorno alla bocca, causata dalla scialorrea (eccessiva salivazione).

Conseguenza diretta della scialorrea, un sintomo non-motorio comune nel Parkinson. La gestione si basa sul controllo della salivazione (es. glicopirrolato, tossina botulinica).

Neuropatia

Disturbi della sensibilità e alterazioni trofiche della pelle, che possono manifestarsi con dolore o altre sensazioni anomale.

Condizione associata al Parkinson, la cui gestione del dolore spesso include farmaci specifici.

 

Approfondiamo i tre disturbi più rilevanti:

 

  • Melanoma: numerosi studi epidemiologici hanno confermato che i pazienti con Parkinson hanno un rischio aumentato di sviluppare un melanoma.

Il legame esatto è ancora oggetto di studio, ma le ipotesi più accreditate puntano a fattori di rischio condivisi, che possono essere di natura genetica, metabolica o legati all'origine embriologica comune di melanociti e neuroni. 

È fondamentale sottolineare che, secondo studi approfonditi, non è stata trovata alcuna connessione causale tra lo sviluppo di melanoma e l'utilizzo della Levodopa, il farmaco cardine per il trattamento del PD. Pertanto, non vi è motivo di sospendere questa terapia essenziale. Data la comprovata associazione, diverse organizzazioni raccomandano ai pazienti con Parkinson di sottoporsi a controlli dermatologici annuali, specialmente in presenza di altri fattori di rischio come pelle chiara o elevata esposizione solare.

 

  • Dermatite seborroica: questa è una delle condizioni cutanee più frequentemente osservate nei pazienti con Parkinson, con una prevalenza che arriva fino al 59% (rispetto al 3-4% della popolazione generale), ed è particolarmente più comune negli uomini. 

Si manifesta con arrossamento, prurito e desquamazione in zone come le sopracciglia, i lati del naso, il cuoio capelluto e il torace. L'ipotesi principale è che la disfunzione del sistema nervoso autonomo, una caratteristica del Parkinson, porti a un'eccessiva produzione di sebo. Questo ambiente favorisce la proliferazione del lievito Malassezia, innescando la reazione infiammatoria.

 

  • Disturbi della sudorazione: le alterazioni della sudorazione sono un sintomo non-motorio comune e possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita.

Possono presentarsi in due forme opposte:

    • Iperidrosi: sudorazione eccessiva, spesso localizzata a testa, collo e tronco. È frequentemente associata ai periodi "OFF" del farmaco, ovvero quando i sintomi motori riemergono a causa di una ridotta efficacia della terapia.

    • Ipoidrosi: riduzione della sudorazione. La causa di queste alterazioni è attribuita a una disfunzione del sistema nervoso autonomo, che regola le ghiandole sudoripare, sia a livello del sistema nervoso centrale che di quello periferico.

 

Mentre queste condizioni sono intrinsecamente legate alla malattia, è altrettanto importante riconoscere che anche le cure per il Parkinson possono avere un impatto diretto sulla pelle.

 

Disturbi Cutanei Causati dalle Terapie per il Parkinson

Le terapie per il morbo di Parkinson sono fondamentali per il controllo dei sintomi, ma possono talvolta causare complicazioni cutanee. Queste manifestazioni non sono un effetto della malattia, ma una conseguenza diretta di alcuni farmaci o, più spesso, delle modalità con cui vengono somministrati, come nel caso di cerotti, infusioni o dispositivi impiantati.

 

Tabella 2. Complicazioni Cutanee delle Terapie per il Parkinson.

Terapia

Potenziale Complicazione Cutanea

Causa e Gestione

Gel intestinale Levodopa-carbidopa

Infezione/eritema nel sito della stomia, tessuto di granulazione, perdite dalla stomia.

Legata al sito di inserimento del dispositivo (PEG-J). Gestione: corretta igiene della stomia con acqua e sapone, mobilizzazione del tubo una volta guarito.

Amantadina

Livedo reticularis: pattern reticolare violaceo sulla pelle, specialmente delle gambe.

Effetto collaterale del farmaco, causato da una vasocostrizione arteriolare. Il meccanismo ipotizzato coinvolge la deplezione di catecolamine a livello delle terminazioni nervose periferiche. Gestione: si risolve tipicamente 2-4 settimane dopo la sospensione del farmaco.

Rotigotina cerotto transdermico

Reazione cutanea localizzata (eritema, edema, prurito) nella area di applicazione.

Reazione al farmaco o all'adesivo del cerotto. Gestione: rotazione quotidiana dei siti di applicazione, applicazione di steroidi topici se necessario.

Infusione sottocutanea di Apomorfina

Noduli cutanei sottocutanei, eritema nel sito di infusione (panniculite).

Irritazione cutanea e possibile reazione di ipersensibilità. Gestione: rotazione dei siti di infusione, massaggio dell'area, uso di medicazioni in silicone.

Stimolazione Cerebrale Profonda (DBS)

Erosione cutanea o infezione dell'hardware (elettrodi, cavi, generatore di impulsi).

Legata all'hardware impiantato, specialmente in pazienti magri. Gestione: revisione chirurgica, rimozione dell'hardware, terapia antibiotica in caso di infezione.

 

Dopo aver esaminato la pelle come sede di manifestazioni patologiche e terapeutiche, è il momento di considerarla da una prospettiva innovativa: come uno strumento per la diagnosi e la ricerca.

 

La Pelle: Una Finestra sul Cervello

Alla base della patogenesi del morbo di Parkinson vi è l'accumulo anomalo di una proteina chiamata alfa-sinucleina (α-syn). Nel cervello dei pazienti, questa proteina si ripiega in modo errato e forma aggregati (noti come corpi di Lewy e neuriti di Lewy) che sono tossici per i neuroni, portando alla loro progressiva degenerazione.

Una delle scoperte più affascinanti degli ultimi decenni è che questi aggregati di α-syn anomala (in una forma modificata, detta fosforilata) non si trovano esclusivamente nel cervello. Sono stati infatti identificati in numerosi tessuti periferici, tra cui il cuore, il tratto gastrointestinale e, in modo particolarmente accessibile, la pelle. La pelle è riccamente innervata da piccole fibre nervose del sistema autonomo, e proprio in queste fibre è possibile rilevare la presenza della proteina patologica.

Per questo motivo, la biopsia cutanea è emersa come uno strumento di ricerca estremamente promettente per la diagnosi delle α-sinucleinopatie: analizzando un piccolo campione di pelle, è possibile identificare questi depositi proteici, che agiscono come un vero e proprio "biomarcatore" della malattia in corso a livello del sistema nervoso centrale.

In questo senso, la pelle può essere vista come una "finestra" accessibile, che ci permette di osservare e studiare i processi patologici che avvengono nel cervello, aprendo la strada a diagnosi più precoci e accurate.

 

Conclusioni: un legame da non sottovalutare

L'analisi dei disturbi cutanei nel contesto del morbo di Parkinson rivela una relazione profonda e complessa, che va ben oltre la semplice coesistenza di patologie.

I punti chiave da ricordare sono:

  • un legame significativo: esiste una stretta e documentata connessione tra il morbo di Parkinson e diversi disturbi della pelle. Queste manifestazioni, che spaziano da condizioni infiammatorie a un aumentato rischio di melanoma, non devono essere trascurate.

  • Importanza della consapevolezza: è fondamentale che pazienti, caregiver e medici siano a conoscenza di queste manifestazioni. Riconoscere un disturbo cutaneo come potenziale sintomo pre-motorio o come effetto collaterale di una terapia permette una gestione più completa e proattiva della malattia.

  • Una frontiera per la ricerca: la pelle non è solo un organo interessato dalla malattia, ma rappresenta anche un'importante e accessibile via per la diagnosi precoce e la ricerca di nuove terapie. La possibilità di rilevare l'alfa-sinucleina patologica tramite una semplice biopsia cutanea la posiziona come un biomarcatore di enorme potenziale.

 

In conclusione, la salute della pelle è una componente integrante del benessere generale del paziente con Parkinson.

Un approccio olistico, che consideri la persona nella sua interezza, è essenziale per garantire la migliore qualità di vita possibile.

 

Ancora una volta, Semina la Bellezza, Raccogli la Salute(C).

 

 

 

 

 

 

Ottieni il 10% di sconto sul tuo primo ordine.

Iscriviti: riceverai il coupon di benvenuto, offerte riservate e novità.

Seguici sui social

Hai domande o curiosità sui prodotti?

Apri la chat – Saremo felici di rispondere a ogni tua domanda.