Acne, emozioni negative e microbioma: un legame più profondo di quanto pensiamo.

29 agosto 2025

Scritto da: Moira Bonaldo


1. Introduzione

Questo articolo riassume i risultati di una recente ricerca che indaga la complessa interazione tra il microbioma della pelle del viso, le emozioni negative e la gravità dell'acne negli adolescenti.

L'articolo è  "Amplicon-based analysis reveals link between adolescent acne and altered facial skin microbiome induced by negative emotional states" di Yu Chen et al. (pubblicato il 19 marzo 2025 su Frontiers in Cellular and Infection Microbiology).

Ne emerge l'importanza di un approccio olistico alla gestione dell'acne, che consideri non solo i trattamenti dermatologici tradizionali e la dieta, ma anche strategie per affrontare lo stress e migliorare il benessere emotivo.

 

2. Acne vulgaris

L'acne vulgaris è una condizione dermatologica estremamente comune, che colpisce quasi il 90% degli adolescenti a livello globale.

Allo stesso tempo, gli adolescenti sono una fascia di età vulnerabile a significativi cambiamenti fisiologici e psicologici, rendendo prevalenti anche le emozioni negative come la depressione e l'ansia.

Recenti evidenze supportano l'esistenza di un "asse cervello-pelle", suggerendo che lo stress psicologico può esacerbare l'acne influenzando l'omeostasi cutanea e, di conseguenza, la composizione del microbioma cutaneo.

Precedenti ricerche avevano esaminato questi aspetti singolarmente, ma lo studio di Chen et al. è il primo a indagare congiuntamente l'impatto degli stati emotivi negativi e della composizione del microbioma cutaneo in relazione all'acne.

 

3. Metodologia dello Studio (Chen et al.)

Lo studio ha coinvolto 166 adolescenti di età compresa tra 15 e 18 anni, suddivisi in quattro gruppi in base alla loro salute emotiva (valutata tramite Self-Rating Anxiety Scale - SAS e Self-Rating Depression Scale - SDS) e alla gravità dell'acne (valutata con la scala IGA - Investigator Global Assessment):

  • NC (No Acne, No Negative Emotions): nessuna acne o emozioni negative.
  • NS (Acne, No Negative Emotions): acne senza emozioni negative.
  • YC (No Acne, Negative Emotions): emozioni negative senza acne.
  • YS (Acne, Negative Emotions): acne con emozioni negative.

Sono stati raccolti campioni di pelle dalla fronte di ciascun partecipante e analizzati utilizzando tecniche di sequenziamento ad alto rendimento (sequenziamento del gene 16S rRNA) e analisi bioinformatiche per valutare la composizione e la diversità microbica.

 

4. Risultati Chiave

 

1. Gravità dell'Acne e Emozioni Negative

  • Gli adolescenti con sia acne che emozioni negative (gruppo YS) hanno mostrato una gravità dell'acne significativamente più elevata (IGA medio 2.675 ± 0.090) rispetto al gruppo con acne ma senza emozioni negative (NS) (IGA medio 1.952 ± 0.136).
  •  È stata riscontrata una correlazione positiva tra depressione (0.1609, p < 0.05) e ansia (0.3191, p < 0.001) e il punteggio IGA, con l'ansia che mostra un effetto più forte. Ciò suggerisce che le emozioni negative sono "significativi predittori del punteggio IGA". 


2. Diversità del Microbioma Cutaneo

  • Gli individui affetti da acne (gruppi NS e YS) hanno mostrato una maggiore α-diversità microbica ( ossia la ricchezza e la varietà microbica all'interno di un campione, misurata dagli indici Shannon, Simpson e Observed features) rispetto ai gruppi senza acne (NC e YC). In particolare, il gruppo YS presentava una α-diversità significativamente più alta rispetto al gruppo NC.
  • Le emozioni negative hanno influenzato la β-diversità (cioè la differenze nella composizione microbica tra i campioni), mostrando differenze maggiori nella composizione microbica tra gli individui con acne. Il gruppo YS aveva una struttura della comunità microbica completamente diversa rispetto a NS.
  • Rispetto alle altre categorie, le emozioni negative hanno avuto effetti minimi sul microbioma facciale degli adolescenti con pelle sana, ma hanno aumentato le differenze nel microbioma facciale tra le persone con acne.


3. Composizione del Microbioma Cutaneo e Biomarcatori Batterici

  • Fila predominanti: Actinobacteria (50.75-65.47%), Firmicutes (17.70-25.53%), Proteobacteria (11.84-19.91%) e Bacteroidetes (1.19-1.79%) sono risultati i fila più dominanti.
  • Generi chiave:
  • Cutibacterium: Il genere più abbondante sulla pelle del viso, in particolare sulla fronte. La sua abbondanza era ridotta negli adolescenti con acne, e ancora più bassa in quelli con acne e emozioni negative (YS). Sebbene C. acnes sia associato all'acne, il suo ruolo (benefico o patogeno) è ancora dibattuto.
  • Acinetobacter: risultava più abbondante negli individui con emozioni negative, specialmente nel gruppo YS rispetto a NS. Acinetobacter è un noto patogeno in alcune malattie della pelle e potrebbe interagire con altri microrganismi per complicare la risposta immunitaria cutanea.
  • Roseomonas: era meno prevalente negli individui che sperimentavano emozioni negative (YS rispetto a NS). Roseomonas è considerato un batterio benefico che supporta la funzione barriera della pelle e modula la risposta immunitaria. La sua riduzione in presenza di emozioni negative potrebbe contribuire all'esacerbazione dell'acne.
  • Altri generi come Staphylococcus e Corynebacterium 1 erano anche abbondanti. La presenza di Bacillus suggerisce un'attenzione futura a Demodex e alla sua relazione simbiotica.
  • L’identificazione di specifici pattern microbici correlati sia all’acne che alle emozioni negative rappresenta un’ulteriore novità.
  • Lo studio ha utilizzato un approccio di machine learning (random forest) per identificare biomarcatori batterici distintivi per i diversi gruppi, evidenziando che "biomarcatori completamente diversi sono stati osservati nel confronto tra i gruppi".


4. Previsioni Funzionali del Microbiota Facciale

  • L'analisi ha previsto 7.753 funzioni metagenomiche.
  • Differenze significative nei pathway funzionali sono state osservate tra i gruppi, in particolare tra YS e NC, e NS e NC.
  • Nel gruppo YS, rispetto a NC, i pathway più abbondanti includevano quelli relativi al metabolismo delle famiglie proteiche, al sistema digestivo, alla resistenza antimicrobica ai farmaci e al sistema escretore.
  • in aggiunta alla maggior parte dei pathway metabolici differenziali che includono NS e NC, sono state osservate anche differenze nel metabolismo degli amminoacidi tra YS e NC. Alterazioni in queste sostanze possono disturbare significativamente l'omeostasi cutanea dell'ospite stimolando i cheratinociti e le cellule immunitarie della pelle.


5. Implicazioni e Nuove Prospettive

I risultati di questo studio rafforzano il concetto dell'asse cervello-pelle e suggeriscono che le emozioni negative non solo aggravano la gravità dell'acne ma lo fanno attraverso alterazioni specifiche nel microbioma cutaneo.

La ricerca sottolinea la "complessa interazione tra la psiche e la pelle".

 

  • Approccio Olistico: la gestione dell'acne adolescenziale potrebbe beneficiare di un approccio più olistico, che non si limiti ai trattamenti dermatologici e alla dieta, ma includa anche "strategie per affrontare lo stress e migliorare il benessere emotivo".

 

  • Trattamenti Personalizzati: data la diversità dei profili microbici osservati, una gestione uniforme dei problemi di acne adolescenziale potrebbe essere inappropriata. Sono necessarie "intervenzioni personalizzate alle caratteristiche microbiche di questa popolazione, come l'applicazione di probiotici, prebiotici e regimi di cura della pelle personalizzati".

 

  • Focalizzazione su Microrganismi Specifici: Cutibacterium, Acinetobacter e Roseomonas sono stati identificati come taxa microbici chiave che potrebbero contribuire alla patogenesi dell'acne legata allo stress emotivo. Future ricerche dovrebbero concentrarsi su questi batteri per identificare potenziali candidati probiotici o batteri patogeni, al fine di sviluppare terapie personalizzate.


6. Limitazioni dello Studio

Lo studio presenta alcune limitazioni, tra cui:

  • fattori non esaminati come la routine di cura della pelle, l'uso di prodotti specifici e la dieta, che possono influenzare l'acne, le emozioni e il microbioma.
  • la possibilità che gli individui con stati emotivi negativi possano avere una minore aderenza alle routine di cura della pelle.
  • l'uso del sequenziamento del gene 16S rRNA non ha permesso l'identificazione di biomarcatori a livello di specie, suggerendo la necessità di futuri approcci metagenomici e metabolomici.
  • lo studio è trasversale, rendendo difficile stabilire una causalità diretta.


7. Conclusioni

Questo studio fornisce prove convincenti del legame tra le emozioni negative, le alterazioni del microbioma cutaneo e l'esacerbazione dell'acne negli adolescenti.

Evidenzia la necessità di considerare sia i fattori emotivi che quelli microbiologici nella gestione dell'acne, promuovendo un approccio integrato che possa migliorare significativamente i risultati del trattamento per questa popolazione. 

Questi risultati sottolineano l’importanza di considerare sia i fattori emotivi che microbiologici nella gestione dell’acne adolescenziale, in particolare nel contesto della connessione cervello-pelle.

 

Sicuramente le emozioni negative influenzano lo stato della pelle, ce ne accorgiamo tutti quando magari siamo particolarmente stressati, per motivi professionali o relazioneli.

Di fondamentale importanza risulta essere la skin care mattutina e serale, non solo per l'utilizzo di attivi specifici ma anche perchè ci ritagliamo qualche minuto solo per noi, coccolandoci un po' fosse solo anche perchè ci massaggiamo per applicare un detergente all'inizio o una crema alla fine della cura della pelle, qualsiasi essa sia, semplice o con vari passaggi.

Ritornando all'acne, ricordati di usare sempre mattina e sera, Hevolurose Spray dopo la fase della detergenza e prima dell'applicazione del siero e della crema: ti aiuerà tantissimo!

 

 

 

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